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venerdì 6 marzo 2015

Novak Djokovic: Mindfulness. Il punto vincente.

Novak Djokovic: Mindfulness. Il punto vincente.

Frasi Libro: Novak Djokovic: Mindfulness. Il punto vincente.

Mindfulness, che vuol dire consapevolezza.

E’ una forma di meditazione secondo cui, anzichè tentare di mettere a tacere i pensieri o di trovare la pace interiore, accogliamo e accettiamo i pensieri così come si presentano alla mente: in maniera obiettiva, senza giudicarli, consapevoli dell’istante in cui si manifestano.

Analizzare i pensieri senza giudicarli mi aiuta a trovare la lucidità.

Sforzatevi di ricordare che le sensazioni fisiche che provate sono reali, ma i pensieri nella testa no: sono solo idee.
L’obiettivo è imparare a separare le due cose,.

Nelle nostre vite c’è fin troppo rumore, e il rumore provoca stress.
La mindfulness è un modo per allontanarsi dal rumore e limitarsi a essere.

Dopo essere riuscito a fare un passo indietro e a osservare con obiettività i miei pensieri, ho visto chiaramente un’enorme quantità di emozioni negative.
Dubbi su me stesso, rabbia, preoccupazioni per la mia vita, per la mia famiglia.
Paura di non essere abbastanza bravo, di allenarmi nel modo sbagliato e di affrontare male un incontro, di sprecare tempo e potenziale.

E poi ci sono le piccole battaglie: i litigi immaginari che quel giorno non vedrai neppure, o su argomenti che non verranno mai fuori.

Forse potreste pensare: perchè dovrei scervellarmi su cose così brutte?
Non sembra una buona abitudine.
Eppure lo è.
Anzi, è anche liberatorio.
Io non mi fossilizzo su questi pensieri, li lascio arrivare e poi andare via.
E poichè sono consapevole del momento presente, mi accorgo che rimuginare su quei pensieri prosciuga le energie.


La cosa più difficile, quando si inizia a meditare, è trovare del tempo da dedicare a noi stessi.

In effetti, delle tre buone abitudini che fanno bene alla salute, mangiare bene e fare esercizio fisico sono le prime due, il sonno è forse quella più trascurata.

Il sonno è suddiviso in quattro fasi.
Le prime due sono periodi di transizione dallo stato di veglia, e di solito durano pochi minuti ciascuna.
Ma quando si entra nella terza fase, il sonno profondo, il corpo comincia a produrre l’ormone della crescita, che aiuta a ricostruire i muscoli e a riparare i danni provocati dallo stress.

La quarta fase è quella REM, durante la quale sogniamo e che aiuta a migliorare l’apprendimento e le capacità cognitive.

Attraversiamo queste quattro fasi dalle quattro alle sei volte a notte, e il corpo ha bisogno di ciascuna di queste, senza interruzioni tra l’una e l’altra.

Cambiate le cose e divertitevi a cambiarle, ma non lasciate che il cambiamento sia il vero obiettivo.

Consideratelo una strada verso mete più alte e più importanti.Tenetevi pronti.


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venerdì 27 febbraio 2015

Novak Djokovic: dieta. Gli alimenti che danno energia. Il punto vincente.

Novak Djokovic: dieta. Gli alimenti che danno energia. Il punto vincente.

Frasi Libro: Novak Djokovic: dieta. Gli alimenti che danno energia.

Gli alimenti che danno energia:

Carne, pesce e uova. Sono forse le alternative più ovvie dopo avere eliminato il grano e lo zucchero.
Mi piacciono il pollo, il tacchino e ogni tipo di pesce.

Verdure povere di carboidrati.

Frutta.

Cereali (senza glutine).
Riso integrale.

Noci e semi.
Le mandorle, le noci, le noccioline e i pistacchi.

Oli sani.
Mi limito all’olio d’oliva.

Legumi.
Adoro i ceci e le lenticchie.
I fagioli neri e rossi sono ricchi di fibre e sostanze nutrienti.
Evitate quelli in scatola, che spesso contengono troppo sale.


Mangio lentamente e in modo consapevole.

Dare al corpo istruzioni chiare.

Anzitutto, per produrre energia, la quale serve a far muovere le gambe, battere il cuore e, nel mio caso, sventolare la racchetta, i carboidrati sono la fonte primaria di energia per le nostre attività quotidiane.

Secondo, per curarsi e ripararsi, ovvero per sanare i danni provocati da un’allenamento intenso o da una lunga giornata estenuante in ufficio, il corpo usa le proteine (e altre sostanze nutritive) per rigenerare i muscoli, produrre nuove cellule sanguigne e reintegrare gli ormoni.

Regola numero tre: mantenere un atteggiamento positivo.

C’è un altro motivo per cui non guardo la televisione mentre mangio: perchè c’è ben poco di positivo da vedere.

Tra i frutti e gli ortaggi ricchi di carboidrati ci sono le patate, le banane, le pere, l’uva, il mango, le carote, le barbabietole, le cipolle.
Attenzione alla frutta secca: una tazza di uvetta contiene ben 115 grammi di carboidrati.

Regola numero quattro: più qualità che quantità.


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martedì 24 febbraio 2015

Novak Djokovic dieta. Il problema del glutine. Il punto vincente.

Novak Djokovic: dieta. Il problema del glutine. Il punto vincente.

Frasi Libro: Novak Djokovic: dieta. Il problema del glutine.

Il problema del glutine:

Il pane, naturalmente. e quindi anche i muffin, il pane degli hamburger, le tortillas, le piadine e persino il pane azzimo.

Ogni tipo di pasta a base di farina di grano, compresa la pasta verde agli spinaci e tutti gli altri tipi che contengono grano.

Dolci da forno come torte, ciambelle, biscotti e crostate.

Cracker, pretzel e tutti gli snack preparati con farina di grano.

Cereali per la colazione, anche i cornflakes, che apparentemente non contengono grano e invece ce l’hanno.
Rientrano in questa categoria anche i dolci per bambini e le varietà “salutiste” per adulti senza zuccheri aggiunti.

Bevande alcoliche ottenute dal malto come la birra.

Dove si nasconde il glutine.

Carne con farciture e ripieni: affettati, polpette e polpettoni, wurstel, salsicce, pollo iniettato di brodo e succedanei dei frutti di mare.

Certi prodotti a base di uova e noci: succedanei dell’uovo, prodotti a base di uova liofilizzate, frutta secca e burro d’arachidi possono contenere glutine.

Marinate e condimenti.

Certi latticini: state alla larga dal cioccolato al latte.

Formaggi lavorati: evitate i formaggi lavorati, i fiocchi di latte o i formaggi in crema prodotti con gomma vegetale, amido o conservanti di origine misteriosa.

Pane e cereali alternativi.

Alcuni preparati a base di frutta e verdura: le patatine fritte dei fast food.

Prodotti vegetariani: hamburger, chili e salsicce vegetali, o altre versioni vegetariane di questi alimenti, possono contenere glutine.

Dolci: alcuni ti pi di gelato (soprattutto i gusti arricchiti con impasto per biscotti).


Bevande: evitare il tè e il caffè istantanei. Rinunciate anche alla birra chiara e scura.

Fritture di carne e frutti di mare.

Cosa va bene:

Le vere uova, la vera carne, la vera frutta e verdura fresche vanno benissimo.

Quindi la mia alimentazione è molto semplice: verdure, legumi, carne bianca, pesce e frutta.

E’ molto semplice: meno zucchero consumate, meno insulina produrrete.

Vediamo di cosa è composto il nostro bicchiere di latte scremato:

Proteine: 8 grammi x 4= 32 calorie dalle proteine.
Grassi: 2 grammi x 9 = 18 calorie dai grassi.
carboidrati: 13 grammi (dagli zuccheri) x 4 = 52 calorie dalig zuccheri.
calorie totali: 102, di cui la metà dallo zucchero.

Il principio basilare per ogni buona alimentazione. La moderazione.

Tutto nella vita è questione di equilibrio e moderazione: cibo, esercizio fisico, lavoro, amore, sesso.

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Novak Djokovic: Frasi libro Il punto vincente.

Novak Djokovic: frasi del libro "Il punto vincente."
Andavo dove c’erano stati gli ultimi attacchi, pensando che probabilmente in quella zona non avrebbero bombardato di nuovo.
Giocavamo senza rete, sul cemento pieno di crepe.
La mia amica Ana Ivanovic si allenava in una piscina abbandonata.

Quando ti rendi conto che sei del tutto inerme, ti assale uno strano senso di libertà.
Vada come vada, in ogni caso non puoi farci niente.
Accettare fino in fondo il senso di impotenza è molto liberatorio.

In Serbia abbiamo un proverbio: “Se niente ti fa male, metti un sassolino nella scarpa e comincia a camminare”.


A proposito: una variante di questo test è molto efficace anche come gioco di prestigio con gli amici.
Chiedete a qualcuno di mettersi in posizione - braccio destro diteso in fuori, mano sinistra sullo stomaco - e mettete alla prova la sua forza.
Poi chiedetegli di posare un telefono cellulare sullo stomaco e riprovare.
La radiazione del cellulare induce nel corpo una reazione negativa e indebolisce il braccio, proprio come gli alimenti cui siamo intolleranti.
E’ una rivelazione che vi lascerà di stucco, e vi spingerà a pensarci due volte prima di tenere il cellulare nella tasca dei pantaloni.

Non è necessario vivere sotto una dittatura per essere vittime della paura.

Per sempre è un tempo molto lungo, come si dice dalle nostre parti.

La sconfitta peggiore non è il fallimento in sè, ma decidere di non provarci nemmeno.

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Frasi del libro di Novak Djokovic: Il punto vincente. Indice.

giovedì 19 febbraio 2015

Recensione libro: Novak Djokovic: Il punto vincente.

Novak Djokovic: Il punto vincente.

Avevo sentito parlare bene di questo nuovo libro e sulla scia di quello di Agassi, Open: la mia storia, del quale potete leggere una recensione a questa pagina, l'ho comprato con aspettative abbastanza alte.
Anzi, ad essere sincero, da appassionato di tennis, l’ho comprato con aspettative molto alte.
Del resto è un libro che ha la pretesa di aiutarci nei temi fondamentali dello star bene.

Ovvero, alimentazione, allenamento, riposo.

La triade dell’essere in forma e l’indispensabile per migliorarsi.
Posso dirlo?
Mediocre libro.
Scritto in prima persona, inizia raccontando qualche passaggio dell'infanzia di Novak, dei primi allenamenti sotto i bombardamenti della N.A.T.O. su Belgrado.
Della sua crescita sportiva e di come, tra i primi venti al mondo, non riuscisse ad arrivare tra i primi dieci se non addirittura al numero uno.
Interessante come specifica che essere il decimo al mondo oppure il primo al mondo è come parlare di una Ferrari o di una Fiat.

Ma questo fa parte di tutti gli sport.
Basta pensare un Marc Marquez confrontato con Mike Di Meglio.
Non che Mike sia un fermone, però ce ne passa.
Tornando al libro, e alla posizione numero venti di Novak, svenimenti e fatica fisica durante i tornei bloccavano la sua ascesa.
Fino a che, il miracolo del cambiamento dell'alimentazione (sembra un pò surreale ma sostiene sia così).
Scopre un'allergia al glutine e cambia la sua alimentazione, cosa che lo trasforma da numero venti a numero 1 al mondo in un anno.
In realtà, nulla di nuovo.
Già i nostri nonni dicevano, siamo quello che mangiamo.

E se pensiamo che l’alimentazione ci fornisce energia per svolgere le nostre attività, ha senso pensare che se introduciamo alimenti che non sopportiamo fisicamente, ne consegue una prestazione fisica sotto le nostre possibilità.

Sarebbe come fare rifornimento a una macchina diesel con della benzina super.
Il motore non gira.


E' anche vero che stiamo parlando di un professionista, ovvero di uno che fa dello sport la sua vita.
Ed era comunque numero venti al mondo.
Probabilmente per noi, comuni mortali, noi della partita a calcetto del venerdì sera, non ci accorgeremmo di niente.


E fin qui, gli spunti sono molto interessanti.

Veniamo però alla parte che mi ha lasciato insoddisfatto.
Fatta questa introduzione di qualche capitolo, inizia un ripetitivo mantra sull'alimentazione, sui presunti complotti delle case farmaceutiche, sulla pratica di yoga, meditazione ecc. ecc.
Trovo il tutto interessante ma scritto in maniera un pò banale e molto superficiale.
Sembra quasi un'autocelebrazione di quanto lui sia stato bravo a cambiare, a fare, a migliorarsi.

Cazzo, io mi domando, ma sei circondato da esperti e mai nessuno ti ha fatto fare un cazzo di esame di intolleranze / allergia a determinati alimenti?

Oltre al fatto che sono presenti 30 pagine di ricette!
Mi sembrano eccessive, neanche fosse il libro di "Cotto e mangiato".
Lui si sveglia presto, si allena, mangia bene, insomma un pò un mister perfettino.
Ribadisce l'importaza della triade, dormire, allenamento, alimentazione, nozioni che puoi trovare ormai anche sull'ultimo dei siti web indicizzati a cazzo su Google.
Infine il top della banalità viene raggiunto quando vi, ci, ricorda l'importanza dell'amicizia.
Ma va?
Pensavo che la vita da lupo solitario incazzoso che mangia patatine fritte e merendine dalla mattina alla sera fosse il segreto per diventare numero uno al mondo nel tennis.
Per concludere, scrive un paragrafo sulla meditazione.
Libri e libri sono stati scritti sulla meditazione e non basterà comunque leggerli tutti per capire cosa voglia dire meditare, e lui, con un paragrafo ci spiega come fare!?

Detto questo due cose interessanti le ho trovate.
Nel senso che alla fine è un libro che ha anche un paio di spunti che in modo semplice e chiaro, parlano di quello che andrebbe fatto.
Ormai ci sentiamo ripetere un pò ovunque di seguire una corretta alimentazione, di praticare dell'attività fisica e ultimamente, a queste pratiche, si sta inserendo quella della meditazione.
Trattare in un libro di qualche pagina l'argomento meditazione vuol dire non aver capito molto di cosa significa, o buttare li un paio di frasi tanto per.. parlare dell’ultima moda.

Sminuire la meditazione con 20 pagine e due posizioni yoga mi sembra molto "beccatevi anche questa di moda" e sarete contenti.

Ci sono monaci buddisti che meditano ore e ore in ambienti dedicati, in società completamente differenti dalle nostre e noi dovremmo prendere questa pratica e inserirla nel nostro stile di vita.
Ma soprattutto ci vuoi far credere che 4 posizioni, in una decina di pagine del tuo libro possano coprire un argomento talmente complesso come la meditazione?
No, non ci siamo.

Fermiamoci ai consigli base e i due punti fondamentali di questo libro sono:
1) un'alimentazione corretta, attività fisica e lo star bene non devono essere un obiettivo ma uno stile di vita, una strada da percorrere per ragigungere gli obiettivi.
Ovvero tramite uno stile di vita sano (che non deve essere il fine ma il mezzo) per arrivare ai propri obiettivi (lavoro, vita, sport, ecc. ecc.)

2) STOP a quel vortice di pensieri negativi che si affollano nella testa in maniera inutile.Per come la vedo io, il pensiero negativo, l'essersi alzati con la luna storta ci sta.
E' normale un pò per tutti avere le palle girate ogni tanto e non vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Questo ci sta, ma quello che non ci deve stare, in questi momenti, è iniziare a creare discorsi e visualizzare situazioni che magari non avverranno mai.
Immaginazione Vs Realtà.
Spiega questo in maniera molto semplice in un passaggio che vi riporto come frase del libro:

"E poi ci sono le piccole battaglie: i litigi immaginari con persone che quel giorno non vedrai neppure, o su argomenti che non verranno mai fuori."

Per concludere, se volete una lettura veloce e non impegnativa, qualche consiglio sullo stile di vita da mantenere, è un libro che si può leggere ma non aspettatevi di diventare numeri uno al mondo nel circuito ATP.


Le frasi del libro di Novak Djokovic sono a questa pagina.

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